LA STORIA DEL NOSTRO PAESE 

SEVESO

I primi insediamenti nei luoghi dell'attuale città di Seveso risalgono all'epoca Gallo-Romana. Durante la demolizione dell'antico campanile a torre avvenuta nel 1895 furono infatti ritrovate cinque are testimonianti la presenza di insediamenti militari romani. Lo stemma comunale, a ricordo delle origini storiche di Seveso, contiene pertanto nel riquadro inferiore destro un'ara romana. La prima documentazione scritta su Seveso risale invece all'anno 996: in un documento conservato presso l'Archivio Antona Traversi di Meda e datato 10 dicembre 996 si parla di "Ecclesia sita in Seuse". Nel 1252 due sicari della setta dei Catari uccidono con un falcastro l'inquisitore domenicano Pietro da Verona, il quale stava combattendo l'eresia dei Catari allora dilagante in Lombardia. Uno degli assassini si convertirà e prenderà successivamente i voti. Pietro venne santificato da Papa Innocenzo IV nel 1253 con il nome di San Pietro martire da Verona e sul sito della sua uccisione venne edificata una chiesa a lui dedicata. mentre il corpo venne traslato nella Chiesa di Sant'Eustorgio di Milano, conservato in una splendida arca, posta nella Cappella Portinari. A Seveso nel 1627 venne costruito l'attuale santuario per volontà della famiglia Arese. Nella cripta della Chiesa del Seminario è presente il coltello che uccise il Santo. Nel 1869, a seguito del riordino amministrativo conseguente all'Unità d'Italia, ripetendo un medesimo atto dell'età napoleonica, al comune di Seveso venne accorpato quello di Barlassina, decisione invisa ad entrambe le popolazioni. Così nel 1901 con Regio Decreto Barlassina sarà ricostituito in comune autonomo. Il 10 luglio 1976 l'area di Seveso e di alcuni comuni vicini fu contaminata da una nube tossica contenente elevate quantità di diossina sprigionatasi in seguito ad un incidente verificatosi nel confinante comune di Meda, ma in prossimità dell'abitato di Seveso, presso gli impianti chimici della società elvetica ICMESA, appartenente al gruppo Givaudan-La Roche. Una parte consistente degli abitanti dell'area fu evacuata. Le avvisaglie del disastro erano state avvertite dalla popolazione locali negli anni precedenti, quali morte di piccoli animali domestici come galline e gatti senza che ci fosse alcun intervento. Per questo incidente il nome di Seveso è legato alla direttiva europea 96/82/CE, che impone il censimento di tutti i siti industriali ad alto rischio.

Luoghi di interesse storico culturale

Municipio

Venne realizzata da un progetto dell'Ing. Natale Bizzozero (al quale è stata dedicata una sala interna) a partire dal 1932, fu ultimata due anni dopo e solennemente inaugurata nel 1936 da Benito Mussolini in occasione di una sua visita in città. La costruzione affaccia su viale Vittorio Veneto e il corpo centrale, dal quale svetta la torre Littoria, affaccia su Piazza XXVIII Ottobre (poi rinominata Piazza Impero e infine Piazza XXV Aprile), ai lati sono presenti due fabbricati gemelli adibiti a scuola: a sinistra la Scuola di Disegno Generoso Galimberti e a sinistra la Scuola di Avviamento Professionale Arnaldo Mussolini. Sul fronte verso la piazza erano riportate a grandi lettere le date 4 novembre 1918 e 22 ottobre 1922 per ricordare la fine del primo conflitto mondiale e la Marcia su Roma, sulla torre Littoria invece era presente un altorilievo con un grande fascio stilizzato e l'anno XII dell'era fascista. Nel secondo dopoguerra vennero eliminati i simboli fascisti e la struttura venne adibita a sede comunale.

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